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[quando penso all'incendio della biblioteca di Alessandria...mi verrebbe voglia di mandare tutto affanculo!]

 

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Recensioni Libri e Film

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pensiero cinico:
Sei solo. Non lo sa nessuno. Taci e fingi. [F.Pessoa]


mercoledì, novembre 11
 
E' uscito!
E' un nuovo giornale!
E ci scrivo anche io.
Qui.
~Jumpi | 10:14 |


martedì, novembre 10
 
Il Muro di Berlino è stato costruito nel 1961 e abbattuto nel 1989.
Ventotto anni.
Dal 1989 ad oggi sono trascorsi vent'anni.
Praticamente l'altro ieri.
...
Insomma: tutto 'sto cazzo di casino per ventotto anni!?!?!
Dai!!
~Jumpi | 17:43 |
 
Sulla polemica sul crocefisso.
Ok, capisco che un solo simbolo così forte appeso al muro è discriminante verso tutti gli altri.
Una soluzione quindi potrebbe essere affiancare al crocefisso il simbolo della Coca Cola, della Pepsi, di McDonald's e via dicendo.


 
~Jumpi | 12:46 |
 

Italia, Venezia - pic by Jumpi


~Jumpi | 11:23 |
 
Nel mondo odierno, l'Europa rappresenta i nonni della famiglia.
Vanno rispettati, visitati per le ricorrenze, ma non è lì che si giuoca il futuro.
Obama e gli USA sono invece gli adulti, la generazione con in mano il potere, che tiene il timone della famiglia e ne determina i destini, facendo attenzione a non prendere virate troppo brusche.
Infine l'Asia, i giovani un po' disobbedienti e turbolenti che non si sa ancora che fine faranno, ma che posseggono l'energia del futuro.
Da un lato gli adulti (USA) sono disposti e felici di ascoltarne la dinamicità, ma dall'altro vogliono indirizzarli su un cammino da loro scelto che non conduca ad un scontro generazionale violento.
Il nuovo mondo sarà modellato dai giovani indisciplinati oppure dagli adulti più posati e tranquilli?




 
~Jumpi | 10:09 |


lunedì, novembre 09
 

Mapping the Studio, Punta della Dogana, Venezia - pic by Jumpi


~Jumpi | 22:37 |
 
Ho letto un articolo scientifico che s'interroga sulle motivazioni dell'origine della religione nella storia dell'uomo.
Gli autori sostengono che esiste in noi una naturale e istintiva predisposizione verso la divinità: ci viene spontaneo vedere "qualcuno" dietro ad ogni fenomeno naturale oppure a dare un'anima agli oggetti, alle rocce, alle montagne.
Così si comportano i bambini ad esempio. Se gli si spiega che le piante nascono dai semi, spesso chiederanno "chi" ha fatto i semi.

Una possibile spiegazione di questa attitudine verso la divinità è che, ad esempio, se siamo in bosco e di notte ci sveglia un rumore improvviso, tendiamo a domandarci: "Chi è?" e non "Cos'è?".
Quando gli uomini preistorici in una caverna sentivano un suono strano era meglio se pensassero che si trattava di un leone anche se poi in realtà era il vento perché così si mettevano in allarme,
Chi invece aveva un cervello che pensava che dietro al rumore ci fosse il vento, quando invece a volte era un leone, finiva mangiato dal leone.

La selezione ha quindi agito per premiare chi credeva sempre che dietro al rumore ci sia un pericolo, un "qualcuno" e non un "qualcosa".
In altre parole siamo stati selezionati per renderci paranoici.



~Jumpi | 16:25 |
 

Venezia - pic by Jumpi, 8 novembre 2009

~Jumpi | 15:20 |


venerdì, novembre 06
 

Giorgio Morandi - Natura Morta 1956


~Jumpi | 17:18 |
 
Oggi sono capitato in stazione.
Al termine delle scale che conducono all'atrio, affollato di valigie, trolleys e gente partente, ho incontrato la mia vecchia amica A..
Era molto tempo che non la vedevo.
Vive all'estero, ha due figli, ha girato molto ed è poi finita a G.
I girotondi della vita.
E ora c'incontriamo tra la folla in stazione.

Le sorrido sincero, immagino ci scambieremo qualche parole tutt'altro che di circostanza.
Era molto tempo che non la vedevo.
La mia vecchia amica A.
Lei abbassa gli occhi e infila il biglietto nella macchinetta gialla obliteratrice.
Ha la faccia un po' cupa, non solo trafelata.
"Ciao Jumpi, non posso farti attenzione adesso..."

Penso che è di gran fretta, sta perdendo il treno che la porta a casa, non è di Bologna.
I girotondi della vita.
Lei alza la testa e mi guarda fisso negli occhi.
"Sto andando al funerale di mio padre...forse faccio in tempo a vederlo all'obitorio...".
Silenzio, la gente scompare.
Era molto tempo che non la vedevo.

Io sento come un dolore al viso.
I muscoli delle mie guance si contraggono all'improvviso, come per uno forte sbalzo di temperatura.
Silenzio, il sorriso scompare.
Lei continua a guardarmi, con gli occhi grandi e m'accarezza dolcemente il braccio.
La manica della giacca.
"Mi dispiace" le mormoro senza saper che altro aggiungere.

Era molto tempo che non la vedevo.
Lei scende le scale verso il binario che la porta lontano.
Avrà lasciato i suoi figli piccoli a casa, la mamma deve andare, ma torna presto.
Io rimango fermo, un nuovo viaggiatore oblitera il biglietto.
La gente ricompare.

Il mio incontro con A. è durato poco più di qualche secondo.
Poche parole, un tocco della mano.
Ma l'intimità e il calore umano che di quei pochi attimi vale forse una vita intera.

Que te vaya bien A.
~Jumpi | 16:15 |
 
Ieri un medico militare ha ucciso 12 militari in una delle più importanti basi militari americane.
Preso dalla follia ha cominciato a sparare.
Come già successo in diverse università statunitensi e, visto che la cultura americana prima o poi arriva fin qua, anche in qualcuna europea.

Ricordo che in occasione di queste stragi in scuole o università, in cui le vittime erano studenti inermi, riflettendo su come evitare nuovi episodi del genere, alcuni sostenevano che fosse necessario avere più guardie armate o addirittura armare gli studenti. Perché così avrebbero potuto uccidere e fermare il folle omicida.
Beh, direi che il fatto che lo stesso tipo di episodio è accaduto in uno dei luoghi con la maggior concentrazione di armi e persone armate sul pianeta Terra non depone molto a favore di questa brillante idea....

~Jumpi | 10:01 |
 


Ieri su Blog ho visto un paio di spezzoni di una trasmissione condotta da Ilaria d'Amico che passa per essere un picco d'intelligenza solo perché parla invece di far solo intravedere le zizze.
Con grande acume giornalistico si parlava di trans.
Tra gli ospiti c'era ovviamente un trans più, tra gli altri, Vittorio Feltri e Vittorio Sgarbi.
Quest'ultimo ha, altrettanto ovviamente, fatto la scenata di andarsene strappando microfono e auricolare.

Ecco io m'immagino lo squallore delle riunioni di redazione in cui viene deciso il palinsesto e gli ospiti da invitare.
Perché non può che essere squallore.
Perché o chi fa queste redazioni suppone che sia sul serio interessante e giornalisticamente appropriato un programma del genere oppure è squallido e avvilente mettere la propria intelligenza al servizio di tali boiate.



~Jumpi | 09:10 |


giovedì, novembre 05
 


In un mercatino di libri e riviste mi sono capitati tra le mani molti interessantissimi numeri de "L'espresso" del 1976.
Si parlava di ingerenze della CIA nella scena italiana, evasione fiscale, condizioni dei detenuti nelle carceri, uomini nuovi in politica e terremoti...
...

~Jumpi | 19:03 |
 


Dite quello che volete, ma a me la Maria Stella Gelmini fa sesso.
Eh sì!
~Jumpi | 17:51 |
 
D. ha un colloquio da Cartier per fare pacchetti sotto Natale.
Un colloquio?
Per fare pacchetti?
E com'è fatta la tipa o il tipo che fa il colloquio?
Cosa pensa? In quali valori crede?
Com'è stato indottrinato?
...a pensarci bene io ho sempre avuto un'attrazione smodata per le impacchettatrici.




~Jumpi | 17:45 |
 
Massimo Ciancimino parla e riparla.
Rivela che suo padre, ex sindaco di Palermo, fece da intermediario in una trattativa tra Stato e mafia facendo i nomi di carabinieri e politici.
Ma anche che Bernardo Provenzano scrisse a Berlusconi sempre per accordarsi su questioni varie.
E oggi informa che fu Provenzano a svelare ai carabinieri dove si nascondeva Totò Riina.
Insomma ne ha per tutti.
E sicuramente può essere una persona informata dei fatti dato che il padre fu l'emblema delle connessioni mafia-politica per diversi anni.
Ma la domanda è: perché? Chi glielo fa fare di rivelare tutta 'sta roba?
Vabbé che ormai non si fa poi tanta attenzione a questo tipo di notizie, però....
~Jumpi | 14:03 |


mercoledì, novembre 04
 
"Il mondo è come un libro e chi non viaggia e rimane a casa propria legge sempre una sola pagina"
[S.Agostino, a memoria]


~Jumpi | 17:57 |
 


Bloomberg è stato appena rieletto sindaco di New York.
Come qui già scritto, si era cambiato la legge per potersi presentare per il terzo mandato, cosa precedentemente proibita.
Né più né meno di quanto ha fatto Chavez in Venezuela e stanno provando a fare Uribe in Colombia e Moraes in Bolivia (e chissà se ci sta pensando anche Lula in Brasile...).

Bloomberg ha speso miliardi in campagna elettorale ed ha ottenuto, a New York non in un paesello, il voto di 557.000 persone...
Una percentuale ridicola degli elettori.
Alle ultime elezioni per il sindaco di Los Angeles votò il 13% degli aventi diritto.

Oggi si celebra la caduta del Muro di Berlino e il ritorno della democrazia nell'Est Europa, ma alle ultime elezioni europee la percentuale di astensione in cinque paesi ex-comunisti (Slovacchia, Slovenia, Repubblica Ceca, Romania e Polonia) è stata altissima: è andato a votare un elettore su cinque.
In tutta Europa votò il 43% degli aventi diritto.

In Russia la democrazia è poco più che una parola, per non parlare della Cina.
Solo l'India si salva, ma nel resto del pianeta, il sistema di governo basato su elezioni democratiche è in piena crisi: o per motivi sostanziali o perché la percentuale di partecipazione è talmente bassa da inficiare lo stesso significato delle elezioni.

La sostanziale accettazione da parte dell'opinione pubblica e non solo (il progressista New York Times appoggiava Bloomberg) dell'abolizione del fondamentale requisito della democrazia, ossia il forzato ricambio dei governanti, anche se capaci e popolari è un preoccupante segnale di accettazione del declino e dei cambiamenti dei meccanismi democratici così come li conosciamo.
Se un governante è bravo a governare o anche solo bravo a mantenersi al potere, allora che ci stia, non c'importa d'andare a votare, basta che ci siano garantite alcune cose, in primis la sicurezza e la possibilità di far soldi.

In questo senso si può dire che nel mondo occidentale, la democrazia si è evoluta negli ultimi secoli per poi declinare e ora andare verso la trasformazione in un qualcosa di molto simile a una monarchia/dittatura-soft.
In America Latina e Asia siamo invece ancora alla fase iniziale del processo: la democrazia è ancora immatura e assomiglia ancora a....una monarchia/dittatura-soft....
In altre parole, in Occidente si è fatto tutto il giro per tornare al punto di partenza, dove già si trovano Asia e America Latina.





~Jumpi | 12:02 |


martedì, novembre 03
 
L'ho già scritto e lo riscrivo.
C'è nel mondo un'insana voglia di pandemia, una irresistibile attrazione verso l'epidemia, il contagio, la pestilenza.
E' una suggestione atavica che ci riporta alle prime comunità umane, alle primitive agglomerazioni di esseri umani che, per la prima volta, si scambiavano germi e bacilli.
Sarà forse, in una società sempre più individualista, un desiderio di contatto, di unione tra una persona e l'altra che si rinnova e trova una manifestazione così virulenta.




~Jumpi | 18:39 |
 
Sono tanti gli insegnamenti che dovremmo trarre dalla presenza di sempre più stranieri in Italia.
Uno di questi riguarda il nostro sguardo sulla società nord- e sudamericana.
Ad esempio i centri commerciali nacquero e in diverse nazioni tuttora hanno questa ragion d'essere, anche per fornire ai bianchi un'opportunità di fare shopping senza avere attorno i neri.
Lo stesso vale per i quartieri residenziali con il pratino, ben lontani da dove vivevano i neri.
Il trasporto privato è tanto diffuso in America anche perché quello usare quello pubblico significa mischiarsi con i neri.
Non sarà che sta succedendo lo stesso qui?...
E che prima non accadeva solo perché "gli altri" non c'erano?

Sento dire: ma cosa stai ancora a vivere in centro che è pieno di pakistani?!
Qual è la composizione razziale degli autobus urbani o dei treni?
Si stanno creando sempre più situazioni che consentono una divisione, una non commistione.

E il rock 'n roll? E il jazz?
Come reagiremmo, anzi come reagiremo di fronte ad un nuovo stile musicale che introduce nella musica italiana forti connotati kosovari o pakistani?
....
~Jumpi | 15:50 |
 
L'idea è ottima e la regalo.
Sono un intellettuale, non un imprenditore.
Chi vuole far soldi, la metta in pratica al più presto.
Un giornale fatto di soli titoli.
E qualche foto.
Titoli, titoli e basta.
Tanto laggente non legge altro.
L'articolo in sé serve solo a mettere a posto la coscienza di giornalisti, editori e lettori.
Serve un passo avanti.
Solo tituli!

~Jumpi | 09:10 |


lunedì, novembre 02
 
La parola vintage viene dal francese e s'utilizzava per riferirsi a pregiati vini d'annata.
Credo fosse necessaria questa precisazione.


~Jumpi | 17:15 |


domenica, novembre 01
 


Da vedere.
E da vedere a 3D: fantastico.
Quando mi sono messo gli occhiali e ho visto le prime immagini, non ho potuto trattenere gli: "wooooowww!!"
E' tutt'altro che una puttanata, sia questo film, sia il 3D.
Magari sarà il 3D che salverà il cinema.

~Jumpi | 22:53 |


venerdì, ottobre 30
 


E intanto oggi Bud Spencer compie 80 anni!
Lunga vita a Bud!!



~Jumpi | 17:23 |
 


Attualmente, tra gggiovani e meno ggggiovani, la miglior maniera per definire la cultura, in senso lato, da cui si proviene bisogna riferirsi a MTV.
Se si guarda o si è guardato MTV, si appartiene più o meno allo stesso mondo, a prescindere dal paese fisico in cui si è cresciuti.

Una decina d'anni fa, fece scandalo l'apparizione del video dei Prodigy "Smack my Bitch Up" (letteralmente "Sculacciando la mia puttana") che fu censurato su MTV.
Ora invece passa roba di questo tipo.
Il gruppo basco "We are standard" ha vinto l'MTV award europeo come miglior gruppo spagnolo e certamente il video è stato un fattore importante.
E anche il video di Shakira....

Se MTV è lo specchio della cultura, è sempre più manifesta la pornoficazione della nostra società.
Non solo il porno è uscito dalla nicchia un po' pervertita, ma lo ha fatto non "depornizzandosi", bensì "pornificando" la società.
Dal prossimo film su Moana, alla pubblicità delle patatine di Rocco Siffredi, passando per la canzone che Simona Ventura propagandava a "Quelli che il calcio" intitolata "Pop Porno", il porno sta "istituzionalizzandosi".

E non mi riferisco alle tette in copertina o ai culi sui manifesti pubblicitari.
No! Anche quella è acqua passata: qui siamo al porno sempre più esplicito.
Il modello non sono più le gambe o le tette della modella o gli addominali del bellone in tivvù, bensì le prestazioni e le evoluzioni che appaiono nelle scene pornografiche.
MTV ne è la dimostrazione: dalle scollature alla penetrazione (quasi...).
Anche per questo il Viagra va a ruba, anche per questo i chirughi plastici fanno e faranno soldi a palate.

E allora, mi viene da riconsiderare in termini puramente sessuali e non religiosi, l'incanto del chador o del velo islamico...





~Jumpi | 12:38 |


giovedì, ottobre 29
 
Fabio Capello ha dichiarato l'altro giorno che in Italia il calcio è in ostaggio degli ultras.
In altre parole: certi atteggiamenti violenti vengono tollerati dalle società (e da chi dovrebbe penalmente perseguirli) perché altrimenti gli ultras s'incazzano e combinano casini.
Logica mafiosa insomma.

Alcune considerazioni:
1) quello che afferma Capello è sacrosantamente vero, altrimenti non è spiegabile come negli stadi sia concesso fare cose per le quali, in altri contesti, si andrebbe sotto processo.

2) qualche segno positivo si comincia a vedere: a Udine e Torino (e forse anche a Firenze) si sono eliminate molte barriere tra campo e tribune, ecc. ecc.

3) il calcio andrebbe affidato a managers, come accade nell'NBA ad esempio, che prenderebbero provvedimenti seri e concreti contro la violenza e i delinquenti che danneggiano enormemente il "marchio" e "prodotto" calcio.

4) ho una sincera ammirazione per la dialettica (!) dell'attuale presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, Giancarlo Abete.
Costui è un democristiano, esatto contrario dei managers che vorrei vedere al suo posto, il cui merito è solo quello di essere sempre stato pronto a passare da una sedia all'altra, aspettando di sedersi su quella più alta.
Ecco cos'ha avuto da dichiarare in merito alle dichiarazioni di Capello:
"Se Capello ha voluto rappresentare il livello di complessità del calcio italiano, questo era già abbastanza noto. I problemi ci sono stati e sarebbe sciocco sottovalutarli, ma sarebbe sbagliato far diventare una parte il tutto. Dobbiamo cercare di salvaguardare quegli spettatori che vanno allo stadio con una logica positiva".
Beh, giù il cappello di fronte a tale raffinatezza: io dovrei impegnarmi per almeno due settimane per produrre una proposizione così articolata dove non si dice assolutamente un cazzo.

~Jumpi | 17:23 |
 
La diffusione della terribile sequenza dell'ordinaria esecuzione di una persona a Napoli da parte della Procura mi pare assai importante.
Non solo perché potrebbe indurre qualcuno a riconoscere il sicario, ma anche e soprattutto perché ci sbatte davanti agli occhi la tragica realtà che a Napoli, in Italia, davanti ad un bar con tanto di bambino e frigorifero dei gelati, si muore in quella maniera lì.

Mi viene da pensare che chi ha preso la decisione di rendere pubbliche quelle immagini lo abbia fatto anche per il senso di frustrazione di chi lavora e rischia la vita per combattere un problema che la grande maggioranza dei concittadini vuole ignorare.

"Gormorra" erano parole scritte: queste sono immagini, immagini d'Italia.



 
~Jumpi | 15:04 |
 

Via delle Belle Arti, Bologna - pic by Jumpi


~Jumpi | 12:01 |
 


Spero che la si tiri in lunga più possibile con la questione-Cassano: altrimenti che gusto c'è?
E quindi, qui, dico la mia.
Cassano è un fuoriclasse, probabilmente l'unico singolo giuocatore per il quale vale la pena di pagare i soldi del biglietto per andarlo a vedere (un altro che mi piace assai, sul genere, ma ancora noi ai suoi livello, è Menez della Roma).

Chiarito questo, un fuoriclasse in Nazionale deve convivere con altri fuoriclasse (o perlomento grandi giuocatori).
E qui sta il punto.
Perché o sei Maradona e allora fai tutto quello che vuoi, ti diamo la palla, tu risolvi e le partite e il resto non conta o devi saper essere un fuoriclasse in mezzo ad altri fuoriclasse.
Cassano né è Maradona, né è capace di rimanere un grande in mezzo ai grandi: è grande solo se è l'unica stella (come nella Samp), ma in Nazionale finirebbe per essere solo un buon giuocatore, non il genio Cassano (come accadde agli Europei del 2008).

Quindi, seppur mi costi ammetterlo, sono d'accordo con Lippi: è bene che Cassano rimanga a casa.
Spesso la grandezza dei grandi sta nell'essere tali anche in mezzo ad altri pari.


~Jumpi | 10:30 |


mercoledì, ottobre 28
 
La superficialità è il nuovo pilastro del mondo (e della scienza).
La superficialità ben s'adatta alla velocità ed è per questo una necessaria condizione.
Chi superficiale non è, o è un genio e c'imbrocca per intuizione o è messo da parte come un ingombro.


~Jumpi | 11:35 |